BRUNO DI BELLO FIRMA IL CARNEVALOTTO 2015

Sabato 7 febbraio, ore 12

Dal Partenone alla Minimal Art, sono duemilacinquecento anni che l’architettura e l’arte impostano i loro canoni sulle geometrie pitagorica, euclidea, non-euclidea: cerchio, quadrato,  sezione aurea etc. Alla fine del secolo scorso, con l’avvento del calcolatore è stato possibile visualizzare nuove forme geometriche derivate da nuove teorie matematiche. (Curve di Bezier, Frattali, ecc.) Ho provato a sperimentare materialmente, armato cioè di un “personal ben temperato”, queste geometrie. Al mio sguardo si è presentato un universo di forme che, mi sembra, costituiscano oggi il miglior mezzo per realizzare immagini astratte che abbiano però radici nei processi naturali di crescita della forma, e che possano alludere al nuovo paesaggio rivelato dalla tecnologia: dall’infinitamente piccolo delle cellule, alla frastagliatura delle coste, all’infinitamente grande della forma, o non-forma, delle galassie…

 

 

Nato a Torre del Greco il 10 maggio 1938, nel 1958 frequenta ancora l’Accademia di Belle Arti di Napoli ma già espone e, con Biasi, Del Pezzo, Fergola, Luca e Persico, forma il “gruppo ‘58”. Nel 1962 prima mostra personale alla Galleria 2000 di Bologna, nel 1966 espone a Napoli alla Modern Art Agency di Lucio Amelio ed incomincia ad usare la fotografia come proprio mezzo di realizzazione artistica. Nel 1967 si stabilisce a Milano. Espone per la prima volta da Toselli nel 1969 e nel 1970 alla galleria Bertesca di Genova ed alla Biennale di Venezia. Nel 1971 espone allo Studio Marconi dove esporrà anche nel 1974, nel 1976, nel 1978 e nel 1981. Altre sue personali sono quelle del 1974 alla galleria Art in Progress a Monaco ed alla Kunsthalle di Berna, nel 1975 all’I.C.C. di Anversa e alla galleria Plurima di Udine, nel 1977 alla galleria Lucio Amelio di Napoli. Sue opere sono state acquisite dal museo Boymans di Rotterdam, dalla Galleria d’arte contemporanea di Parma, dal museo Rufino Tamayo di Mexico City, dal Musum Am Ostwall di Dortmund, dal museo della reggia di Caserta, dal museo del ‘900 di Napoli ed dalle Gallerie del ‘900 di Intesa-SanPaolo a Milano. Altre sue opere della collezione Fondazione VAF sono al Museo di Trento e Rovereto. Dagli anni 1990 si dedica allo studio delle nuove tecnologie,

operando ricerche sulle nuove geometrie rivelate dal computer e sulla fotografia digitale. Espone i risultati di queste ricerche alla galleria Giò Marconi nel 2003, nel 2004 alla galleria Plurima di Udine, e nel 2005 a Napoli alla fondazione Morra e nel 2008 alla galleria Elleni di Bergamo. E’ del 2010 la mostra personale alla fondazione Marconi di Milano ed in quell’occasione la fondazione VAF di Stoccarda pubblica la monografia “Bruno Di Bello, Antologia”. Nel 2011 mostra dei lavori recenti al museo della Certosa di Capri. La mostra prosegue al museo di Niteròi a Rio de Janeiro ed al Palazzo delle Arti di Napoli.

 

 

Sabato 7 febbraio, ore 12

Museo Arte Contemporanea Carnevalotto

Presentazione Carnevalotto 2015