Addio al presidentissimo Elio Tofanelli

Carnevale in lutto

Figlio di Fernando Tofanelli, che guidò il difficile Carnevale della rinascita dopo la guerra, nel 1946, da sempre ha vissuto con profonda, passione, dedizione e competenza il carnevale di viareggio, sia da amministratore che da politico. 

Da un lato innovatore, dall'altro custode delle tradizioni, ha saputo, nel corso della sua lunga presidenza, valorizzare l'arte, le tradizioni e il patrimonio culturale del carnevale. Fu la sua Fondazione a sperimentare, nel primo anno di amministrazione, l'inversione del senso di marcia dei carri nel circuito della Passeggiata, e l'apertura con il grande concerto di un big della musica mondiale: Carlos Santana. Nel 1999 rivoluzionò il calendario dei Corsi Mascherati, ripristinando il Corso del Martedì Grasso, senza rinunciare al Corso finale della Tabernella, portando a cinque il numero delle sfilate dei carri allegorici. 

Da sempre sostenitore della forza dei giovani, si impegnò sia nel far emergere le nuove leve tra gli artisti della cartapesta, sia creando un team di giovani volontari, uniti dalla passione e amore per la manifestazione, il gruppo I giovani e il carnevale, al quale affidò la realizzazione di importanti iniziative di successo. 

Grande esperto di comunicazione riuscì a riportare la diretta Rai nazionale dal carnevale di Viareggio, mostrando a milioni di telespettatori la straordinaria arte della cartapesta dei costruttori, unici al mondo. Seppe valorizzare il prestigio della manifestazione istituendo i Premi Burlamacco e Ondina d'oro, ancora oggi assegnati a personalità di spicco del mondo dell arte, della cultura, dello spettacolo, ma non solo. Tra i personaggi internazionali a cui ha assegnato i premi Dario fo e franca rame, Roberto Benigni, solo per citarne alcuni.

In segno di riconoscenza per il lungo impegno e fondamentale nel Carnevale la Fondazione gli ha assegnato nel 2015 e nel 2016 due premi speciali il Sargentini e il Cravache.

"Con Tofanelli se ne va uno dei pilastri del Carnevale di Viareggio che ha fatto grande questa che non è solo una straordinaria manifestazione culturale e artistica, ma un vero e proprio modo di essere della città e dei suoi cittadini - dice la presidente della Fondazione Maria Lina Marcucci - Viareggio lo ricorderà per sempre".