IL TEATRO DELL'UNIVERSO DI LEONARDO A VIAREGGIO

IL TEATRO DELL'UNIVERSO DI LEONARDO A VIAREGGIO

Cittadella del Carnevale

Dopo cinque secoli è realtà uno degli straordinari progetti di Leonardo Da Vinci grazie alle abilità costruttive dei maghi della cartapesta del Carnevale di Viareggio.

Il Teatro dell’Universo, ricostruzione a grandezza naturale di una straordinaria macchina scenica funzionante, elaborata sui progetti del genio toscano, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Carnevale di Viareggio, il Museo Ideale Leonardo Da Vinci, insieme alla Regione Toscana. 

L’ideazione del progetto è di Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, la realizzazione è di Umberto e Stefano Cinquini, artisti del Carnevale di Viareggio.

Alla presentazione dell’opera, che da oggi accoglie i visitatori in piazza Burlamacco, hanno partecipato la presidente della Fondazione Carnevale Maria Lina Marcucci con il CdA, il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Viareggio Rossella Martina, Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Leonardo, l’ex Commissario Stefano Pozzoli, durante il cui mandato è stato concretizzato il progetto, Stefano Cinquini, uno dei due costruttori, Burlamacco e Ondina.

 

“Grazie al lavoro che ha svolto il Commissario Pozzoli – ha esordito la presidente Marcucci – adesso la Fondazione può guardare al futuro in modo positivo, anche impegnandosi in progetti che permettano agli artisti del Carnevale di lavorare tutto l’anno, oltre alla costruzione delle macchine allegoriche”. “La realizzazione del Teatro dell’Universo – ha sottolineato l’ex Commissario della Fondazione Stefano Pozzoli – è stato uno dei tentativi che abbiamo sperimentato, dimostrando che le abilità costruttive dei nostri artisti possono essere coinvolte in tante altre applicazioni”. “La genialità di Leonardo - ha aggiunto il vicesindaco Rossella Martina -  ha riunito arte, teatro, ingegneria, meccanica e scienza, elementi che ben si coniugano con la creatività dei nostri artisti, che ogni anno ci stupiscono con le loro straordinarie macchine allegoriche”. “Con quest’opera – ha concluso Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Leonardo – si concretizza un sogno di 508 anni fa. E’ un marchingegno unico nella storia del teatro, modernissimo ed eccezionale”. 

IL PROGETTO

Questo progetto evidenzia come Leonardo Da Vinci abbia reinterpretato e reinventato la grande tradizione degli artefici dell’antichità e dei protagonisti del primo Rinascimento toscano per progettare ingegni straordinari che anticipavano il futuro.

Il “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo” propone infatti una sintesi della sua genialità che riprende la tradizione delle macchine teatrali di Brunelleschi in Firenze, gli artifici e gli automi dell’antichità mediterranea attraverso gli ingegneri senesi (da Taccola a Francesco di Giorgio Martini), la cultura teatrale di autori come il fiorentino Bernardo Bellincioni e Agnolo Poliziano (da Montepulciano). 

IL “CARRO-TEATRO DELL’UNIVERSO DI LEONARDO”

Questa macchina scenica rappresenta, per un verso, il carattere originario e l’identità toscana dell’opera di Leonardo nel contesto del Rinascimento non solo fiorentino; e per altro, l’universalità della sua arte e la molteplicità della sua formazione culturale, come un nodo della conoscenza e delle fonti del sapere di altre città e regioni italiane e di altri paesi europei, fino al Medio e all’Estremo Oriente.                                       

Il “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo” compendia in maniera esemplare le discipline ed esperienze di cui egli era incomparabile maestro: dal disegno progettuale alla pittura e scultura, dalla musica al teatro, dall’architettura all’ingegneria.

Un rapporto da sottolineare è inoltre quello degli artisti del Rinascimento con la cartapesta: Leonardo studiava e progettava applicazioni originali della carta e delle colle.

Da un punto di vista artistico, tecnologico e iconografico il “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo” combina la rigorosa interpretazione scientifico-filologica dei progetti e dei documenti leonardiani con quella creativa dell’arte contemporanea e della più moderna tecnologia anche nelle attuali espressioni del Carnevale di Viareggio.

La struttura del “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo” è concepita con criteri di trasportabilità e flessibilità componibile. Il nucleo scenico deriva dal “Teatro della montagna che si apre” di Leonardo, in rapporto all’Orfeo del Poliziano con l’inserimento degli effetti di luce dei pianeti. Le figure sovrastanti riprendono le suggestioni dalle sue grandiose scenografie per la “Festa del Paradiso” del Bellincioni (già con Leonardo a Fiesole), messa in scena dal 1490 (a Milano) al 1518 (ad Amboise). Inoltre, simbolicamente, si delinea la concezione universale di Leonardo in annotazioni riferite alla concordia fra i popoli e a un mondo a misura d’uomo. 

Cosa è il Teatro dell'Universo di Leonardo?