Alessandro Avanzini

Alessandro Avanzini

Alessandro Avanzini ha imparato l'arte della cartapesta in famiglia. Suo padre, Silvano, è stato uno dei più grandi maestri del Carnevale di Viareggio. Scolpiti nella storia della manifestazione carri spettacolari come "Ballata selvaggia" (1956), "Carnevale al vertice" (1960), "Lasciamoli fiorire" (1984) che hanno fatto di Silvano Avanzini uno dei grandi "saggi" del Carnevale.  Alessandro ha seguito con successo le orme paterne imprimendo, con il tempo, uno stile tutto suo. Insieme hanno firmato due primi premi: “I vampiri” nel 1993 e “Ma che male vi Fo?” nel 1998. Con “El matador” Alessandro Avanzini vince il suo primo Carnevale nel 2006. Sulla costruzione troneggiava l’allora neo premier spagnolo Zapatero che a cavalcioni di un toro blu elettrico sfidava la Chiesa e si faceva bandiera di una rivoluzione poi finita. Avanzini vince anche l’anno successivo, nel 2007, con un carro dedicato alle cose di casa nostra. A Palazzo Chigi c’è Romano Prodi che, con un’Armata Brancaleone, tenta di governare. Ed è anche la decadenza della Seconda Repubblica a ispirare il carro che ha trionfato nel 2011. Con “Rexpublica” Avanzini prevede non solo la fine del governo Berlusconi, ma della vecchia politica. Trionfo anche nel 2014 con il grande Minotauro, simbolo della decadenza della Grecia schiacciata dalla crisi economica e nel 2014 con il ciborg ragno protagonista del carro “La Rete”. Vittoria anche nel 2017 con “Frontiere” in cui tratta il tema del dramma dei migranti. 

www.alessandroavanzini.it