Carri di prima categoria

Carri di prima categoria

Sono nove i carri di prima categoria in concorso al Carnevale di Viareggio 2017 e che sfileranno in occasione dei cinque Grandi Corsi Mascherati in programma il 5, 12, 18, 26 e 28 febbraio

"Frontiere" di Alessandro Avanzini

"Frontiere" di Alessandro Avanzini

Il dramma delle migrazioni di popoli, i nazionalismi e il sorgere di nuove frontiere sono il temi della costruzione, che con spettacolarità e crudezza analizza la preoccupante situazione che il “mercato libero” ci impone: le merci transitano, i bambini, le donne e gli uomini no. Il nuovo filo spinato, che si sta ergendo a invalicabile confine, sta mettendo in crisi l’Unione Europea.

“L’immaginario itinerante Il grande spettacolo della vita” di Massimo Breschi

“L’immaginario itinerante Il grande spettacolo della vita” di Massimo Breschi

La straordinaria bellezza della vita con i suoi cicli naturali viene costantemente messa in pericolo dall’insaziabile avidità dell’uomo. La sua corsa al profitto e al consumismo, con devastanti ritmi di sfruttamento degli ecosistemi mette in pericolo sempre più il fragile equilibrio dettato da Madre Natura. Un terribile macchinario di morte, dalle sembianze di un teschio meccanico, si nasconde dietro l’immagine rassicurante della Bellezza. Ecco il dualismo che sovrasta sulla traballante carrozza della vita che prosegue il suo percorso sperando in un futuro migliore.

“Burocrazy. La giungla delle leggi” de La Compagnia del Carnevale di Lebigre e Roger

“Burocrazy. La giungla delle leggi” de La Compagnia del Carnevale di Lebigre e Roger

Montagne di scartoffie, documenti incomprensibili, tonnellate di cartolari, cartelline, documenti. Ecco la giungla delle leggi in cui sono in vigore i principi di incomunicabilità, lentezza, scarsa comunicazione, nepotismo, favoritismo, mafiosità. Una giungla inaccessibile in cui vivono incravattate scimmie, immerse nei faldoni e nel caos. Perché solo dove c’è conflitto – ammoniscono i costruttori – c’è profitto.  

“Bang bang” di Umberto e Stefano Cinquini

“Bang bang” di Umberto e Stefano Cinquini

Nell’America che ha eletto Donald Trump nuovo Presidente degli Stati Uniti c’è chi si batte per la difesa del diritto costituzionale e al porto delle armi da fuoco. Ma le conseguenze ce la racconta la cronaca con il lungo elenco di delitti o di incidenti per l’uso domestico di pistole e fucili. Come se fossimo in un moderno Saloon del Far West Donald Trump è, per i costruttori, il simbolo di tutto ciò.  

“Il seme della bellezza” di Fabrizio Galli

“Il seme della bellezza” di Fabrizio Galli

Dopo la ferocia barbarica della distruzione, la speranza di una rinascita nel segno della Bellezza. Fabrizio Galli propone il sequel della costruzione allegorica con cui ha vinto lo scorso anno e ispirandosi di nuovo a Michelangelo, ma anche al pittore contemporaneo Bak e al filosofo Emerson ci ricorda che solo la Bellezza interiore, della natura e che sa esprimersi nelle forme artistiche riesce a sconfiggere la paura del diverso.

“Boruca Dietro la maschera” di Uberto e Luigi Bonetti

“Boruca Dietro la maschera” di Uberto e Luigi Bonetti

La costruzione è un invito a ritrovare se stessi, la voglia di vivere e di libertà guardando all’esempio che ci offre la popolazione Boruca, una delle poche comunità indigene del Costa Rica che è scampata alla colonizzazione spagnola del Cinquecento. Oggi i Boruca vivono in una riserva naturale protetta autogovernandosi, mantenendo identità e orgoglio.

“Orsa maggiore” di Carlo Lombardi

“Orsa maggiore” di Carlo Lombardi

Il surriscaldamento del pianeta sta mettendo in serio pericolo i ghiacciai nei due Poli. I primi a risentirne sono gli orsi bianchi, completamente dipendenti dai ghiacci per il loro intero ciclo vitale. Il gigantesco mammifero al centro della costruzione esprime tutta la drammaticità delle conseguenze dell’innalzamento delle temperature e del nuovo sfruttamento dei giacimenti petroliferi al Polo Nord. La gigantesca orsa bianca che irrompe sulla scena esprime tutta la rabbia di una mamma che vuole proteggere la vita dei propri cuccioli.

“Il Pianeta X” di Franco Malfatti

“Il Pianeta X” di Franco Malfatti

Il vero male del mondo è l’uomo che con la sua forza distruttiva continua a minacciare l’ecosistema. Le politiche scellerate ed egoistiche di pochi stanno mettendo in serio pericolo la vita di tutti. E se un domani l’uomo fosse costretto a fuggire in un altro pianeta? I suoi istinti primordiali di sfruttamento e distruzione lo porterebbero a colonizzare anche nuove realtà. La soluzione? Guardare dentro se stessi e riscoprire i primordiali istinti al bene.

“Chinatown street” di Roberto Vannucci

“Chinatown street” di Roberto Vannucci

Dopo 125 anni la Cina ha superato gli Stati Uniti ed è oggi la super potenza mondiale. L’avanzata del più grande Paese orientale è ormai culminata nella trasformazione di Wall Street in Chinatown Street. La costruzione vuole rappresentare proprio questo attraverso i simboli statunitensi riletti con i colori e le tradizioni cinesi