Viareggio festeggia Sandro Luporini

A Torre del Lago

Viareggio festeggia Sandro Luporini per il suo 90°compleanno

Una festa  a  Torre del Lago per il poeta, pittore, scrittore viareggino che

il 12 luglio spegne le sue 90 candeline 

Buon Compleanno Sandro Luporini 

12 luglio Auditorium del Gran Teatro all'aperto Giacomo Puccini di Torre del

Lago (ore21,15) 

l'omaggio all'artista con una serata di spettacolo che prevede la

partecipazione di Simone Baldini Tosi che canta Gaber 

Alessandro Benvenuti dedica un suo monologo a Luporini e la rappresentazione

dell'ultima opera scritta da Luporini Lo Stallo con David e Chiara Riondino

e che si concluderà con un medley finale con canzoni di Gaber e Tanti auguri

Sandro .

La serata omaggio a Gaber nasce da un'idea di Pierluigi Stefani e  gode del

patrocinio del Comune di Viareggio e del supporto della Fondazione Festival

Pucciniano che ha inserito l'evento nel cartellone del Festival 2020 per

celebrare un grande artista.

SANDRO LUPORINI Scrittore e pittore, nasce a Viareggio il 12 luglio 1930.

Studente all'Università di Pisa, nel 1953 abbandona gli studi di Ingegneria

per dedicarsi alla pittura e si trasferisce a Roma. Nel 1956 è a Milano e

partecipa a varie mostre insieme ai pittori della Galleria Bergamini,

prendendo parte agli eventi del realismo esistenziale, per poi legarsi più

tardi al gruppo della Metacosa. Sempre a Milano, agli inizi degli anni

Sessanta, conosce Giorgio Gaber e tra i due nasce subito un'amicizia, che

sfocia presto in un sodalizio artistico interrotto solo, nel 2003, dalla

morte di Gaber. La loro collaborazione porta alla nascita del genere Teatro

Canzone. Tra i loro più importanti spettacoli: Il signor G, Far finta di

essere sani, Libertà obbligatoria, Polli di allevamento, Anni affollati, Il

Grigio, Il caso di Alessandro e Maria, Il dio bambino. È autore, insieme al

nipote Roberto Luporini, del libro G. - Vi racconto Gaber, edito da

Mondadori nel 2013. Lo Stallo segna il ritorno di Luporini alla scrittura

teatrale dopo un silenzio di quattordici anni. 

La serata del 12 luglio nel Gran Teatro all'aperto  è articolata in più

momenti tra musica, monologhi e la rappresentazione dell'ultima creazione

per il Teatro di Luporini Lo Stallo, scritta dopo 14 anni di silenzio. Un

Luporini   motivato e fiducioso in   questa sfida per uno spettacolo

originale che  alterna canzoni e monologhi, di attualità  e di ironia

scritti e pensati  dallo stesso Luporini.

Sarà Simone Baldini Tosi ad aprire la serata spettacolo con "Chiedo scusa se

parlo di Gaber". Spettacolo ultimo con testi di Sandro Luporini che

inframezzano le canzoni da lui scelte e che lo hanno visto co-autore con

Giorgio Gaber.

Dopo Baldini sarà Alessandro Benvenuti con un suo monologo tratto di 15

minuti dedicato a Luporini.   "Nell'Atletico Ghiacciaia convivono e si

intrecciano fino a perdere i propri confini, i sentimenti di un padre e di

un figlio. Il padre è l'ispiratore e il figlio prova, attraverso l'arte

della scrittura e poi della recitazione, a rivivere l'emozione di quel mondo

"genitale" sempre più apparentemente lontano dal suo, ma nel quale ha visto

per la prima volta la luce."

Lo Stallo

Lo Stallo, un'alternanza di canzoni e monologhi nella tradizione del Teatro

Canzone, sarà interpretato da David Riondino, che firma anche la regia, e

dalla sorella, Chiara Riondino, cantante dalla voce profonda, potente e

straordinariamente espressiva. Con loro sul palco, il gruppo musicale dei

Khorakhanè.

Lo Stallo, il cui titolo allude a quella particolare conclusione del gioco

degli scacchi in cui «la partita non ha vincitori né vinti, è immobile,

eternamente sospesa», è il racconto di un uomo che si sente incapace di un

gesto qualsiasi che possa ridare un senso al mondo e alla vita.

Luporini per oltre 30 anni coautore di Giorgio Gaber ricorda l'amico e così

racconta il suo Teatro Canzone: " Io e Gaber parlavamo sempre, di continuo,

su tutto ed era più semplice a quei tempi avere l'idea per strutturare gli

spettacoli. Era un'epoca di fermento continuo nella vita politica e sociale

del paese ed i giovani erano molto attivi e motivati, venivano spesso a

vedere Gaber, erano il nostro pubblico amico. Ora non so se i giovani vanno

ancora a teatro, anche se riconosco che c'è stata una nuova rivoluzione ed è

ancora in corso; quella del digital".

Una Produzione MPL Communication - DSI Records