Il Carnevale ritratto da Beppe Domenici

Al Museo del Carnevale

I colori, le forme, il gigantismo dei carri, l’euforia del pubblico. Nella tela di Beppe Domenici, datata 1953, c’è l’anima del Carnevale di Viareggio. Una testimonianza dal passato, che racchiude l’essenza della manifestazione e dell’arte dei maestri costruttori. L’olio su tela di grandi dimensioni (2x2,80 metri) è entrato a far parte delle collezioni d’arte della Fondazione Carnevale di Viareggio ed è esposto al Museo, in Cittadella. L’opera fu realizzata dal costruttore Beppe Domenici nella primavera del 1953 e ritrae una scena del Corso Mascherato.

Al centro della tela il carro di prima categoria dal titolo “Tempi moderni” che Domenici firmò insieme al mago della cartapesta Arnaldo Galli, proprio nel 1953. La costruzione è rappresentata mentre sfila nel circuito dei Viali a Mare immersa tra la folla festante. Sullo sfondo l’artista ha voluto omaggiare anche altre storiche costruzioni: il carro “Tre marinai in gamba” con il quale Alfredo Pardini vinse il Carnevale del 1949 e la mascherata “Passeggiata d’altri tempi” di Alfredo Morescalchi del 1953. Non manca la citazione del carro “Follie del progresso” che lo stesso Domenici realizzò nel 1952 con Giulio Palmerini e Oreste Lazzari: il primo carro trainato da un trattore. L’olio su tela di Domenici appare anche in una scena del film “Guendalina” del 1957, diretto da Alberto Lattuada, con Jacqueline Sassard e Raf Vallone, girato a Viareggio.