Carri di seconda categoria

Sono cinque i carri di seconda categoria in concorso al Carnevale di Viareggio 2020 e che sfileranno in occasione dei cinque Grandi Corsi Mascherati in programma il 1, 9, 15, 20, 23 e 25 febbraio.

La fotogallery dei bozzetti dei CARRI DI SECONDA CATEGORIA 2020

“A caccia di un lieto fine” di Luca Bertozzi

“A caccia di un lieto fine” di Luca Bertozzi

La tigre maestosa, elegante, bellissima è una delle icone del regno animale con la sua forza, fierezza, grazia ed aggressività. Un tempo era venerata, oggi è a rischio estinzione per colpa dell’uomo. La costruzione denuncia questo grave pericolo, raccontando la storia di una famiglia che lotta con tutte le sue forze per garantire un futuro alla biodiversità del nostro pianeta, nella speranza che l’uomo inverta la rotta e si metta a caccia di un lieto fine.

“Quei gran geni di...” di Priscilla Borri e Antonino Croci

“Quei gran geni di...” di Priscilla Borri e Antonino Croci

Grandi invenzioni dell'ingegno italiano, hanno fatto evolvere il genere umano! Dalla radio al telegrafo, dalla bussola al cannocchiale il genio tricolore ha posto a fondamento l'esplorazione e la comunicazione. Auspichiamo che i nostri "geni" contemporanei, sciolti i nodi di ataviche questioni, si adoperino per far volar alto il nome dell'Italia a tutto tondo in Europa e nel mondo.

“L'Amaro italiano” di Edoardo Ceragioli

“L'Amaro italiano” di Edoardo Ceragioli

Il messaggio satirico della costruzione è un’istantanea sulle ultime tendenze di propaganda politica e sul naufragio della coscienza umana. La chiusura dei porti, la paura dello straniero e l’indifferenza dei più, trovano posto nella rappresentazione di un’affascinante Italia appoggiata al bancone di un bar, che diventa molo d’attracco, mentre sorseggia il Marenegro, l’Amaro italiano servitole da Salvini barista, per mandar giù le drammatiche notizie di naufragi e disperazione. Un carro - dice il costruttore - dedicato a coloro che, con sforzo quotidiano, oltre i numeri, vogliono riconoscere le persone.

“Giù le mani” di Franco Malfatti

“Giù le mani” di Franco Malfatti

Giù le mani dai bambini. E’ questo il monito che l’autore lancia con la sua costruzione. In un paese civile – osserva - l’affido dei minori deve essere una missione irrinunciabile, da condurre in modo ineccepibile e deve tutelare anche le loro famiglie. Ma succede che in più di un caso, per interessi economici, il diavolo ci metta lo zampino.

"S'i fosse foco" di Luciano Tomei

"S'i fosse foco" di Luciano Tomei

La costruzione è una denuncia contro i devastanti incendi causati dalla mano dell’uomo. Il gesto sconsiderato di un folle, raffigurato come un maiale tipico della grafica ottocentesca, causa la distruzione di interi boschi. Ma cosa si nasconde dietro la mano dei piromani? Folle mania, criminalità o il desiderio di sentirsi potente? Si domanda il costruttore.