Carri di prima categoria 2022

Sono nove i carri di prima categoria in concorso al Carnevale di Viareggio 2022

"Il sognatore" di Jacopo Allegrucci

"Il sognatore" di Jacopo Allegrucci

Un vincitore è un Sognatore che non si è mai arreso. Don Chisciotte, protagonista della costruzione, si fa portatore di questo messaggio per esortare tutti noi a non arrendersi alle difficoltà. I mulini a vento sullo sfondo rappresentano quel gigante che oggi è la pandemia, ma domani chissà. Ma dopo essere caduti dobbiamo rialzarci e non abbandonare mai il nostro sogno, proprio come Don Chisciotte.

“Dotti medici e sapienti” di Alessandro Avanzini

“Dotti medici e sapienti” di Alessandro Avanzini

Dotti Medici e Sapienti,

Responsabili e Coscienti,

tutti quanti preoccupati

della vita vilipesa

n consulto al capezzale

del malato molto grave

accordandosi contenti

intonaron la Ripresa…"

Un coro di buoni propositi per un paese in affanno, una pioggia di zecchini d'oro per il campo dei miracoli, andrà diversamente? Non c'è trucco non c’è inganno, state certi non temete. Certo la tentazione di "alzarsi e scappare" contraddice le più virtuose speranze.

“La festa dei folli” di Luca Bertozzi

“La festa dei folli” di Luca Bertozzi

Il mondo alla rovescia, lo stravolgimento della quotidianità, il ribaltamento dei ruoli sono da sempre simboli del Carnevale. In questa festa dei folli l'artista Achille Lauro, eclettico innovatore, è il simbolo del sapersi trasformare, negare ogni identità e del rinnovare sé stessi. È lui il nuovo papa, il nuovo re che fa della libertà e diversità il suo stile di vita.

"La formica e la cicala" di Luigi Bonetti

"La formica e la cicala"  di Luigi Bonetti

La costruzione è una rilettura moderna della favola di Esopo. La formica laboriosa è impegnata in maniera maniacale a procurarsi cibo per l'inverno. La cicala invece passa l'estate a cantare e non se ne cura. Ma la formica non è solo una infaticabile lavoratrice, è anche attenta e scrupolosa nell'utilizzare tutti gli strumenti per rendere il lavoro sicuro e allontanare ogni pericolo.

"E quindi uscimmo a riveder le stelle" dei Fratelli Cinquini

"E quindi uscimmo a riveder le stelle" dei Fratelli Cinquini

Dopo il lockdown, il distanziamento, la negazione di abbracci, si torna alla vita. Non siamo più fantasmi invisibili, distanti e senza futuro. La voglia di vivere ci guida verso la rinascita e con entusiasmo si torna in strada a ballare, abbracciarci e conoscere chi siamo. “E quindi uscimmo a riveder le stelle".

"Homogeneity" di Fabrizio Galli. Idea e bozzetto di Valentina Galli

"Homogeneity" di Fabrizio Galli. Idea e bozzetto di Valentina Galli

Uomini e donne nascono con gli stessi diritti. La parità di genere è il tema che i costruttori rappresentano. Un miraggio ancora in molti angoli del mondo. Ma la prospettiva è positiva perché lo stereotipo femminile sta per essere abbattuto, grazie anche all'impegno di uomini che riconoscono nella donna un essere uguale, omogeneo.

"Reset” di Lebigre e Roger

"Reset” di Lebigre e Roger

L'uomo ha perso tempo, risorse naturali e orientamento. Alla deriva galleggia un iceberg, sul quale rimane un'orsa polare. Tra le sue zampe il pulsante di reset, che i potenti della Terra avrebbero dovuto azionare prima di arrivare al punto di non ritorno. Ma il coraggio dell'azione ce l'ha un piccolo inuit. E allora reset. Ripartiamo da zero, anzi, da sottozero, come immaginano i costruttori.

"Il futuro? Un'ipotesi" di Luciano Tomei

"Il futuro? Un'ipotesi"  di Luciano Tomei

Il consumismo sfrenato, i poteri forti, la corsa agli armamenti, i rifiuti tossici, i grandi drammi sociali della nostra contemporaneità: è questo il mondo che vogliamo consegnare ai nostri figli, si domanda il costruttore. Sul proscenio del carro il bambino, che si affaccia alla vita, immagina un mondo fiorito e colorato. Ma il suo sogno è minacciato da grandi figure oscure.

 

"Manipulation" di Roberto Vannucci

"Manipulation"  di Roberto Vannucci

La comunicazione può rivelarsi un pericoloso strumento di manipolazione, se usato scorrettamente. Il costruttore mette in guardia dai manipolatori che, attraverso il linguaggio televisivo, dei social e delle nuove tecnologie, cercano di condizionare le masse. Ma c'è una via di uscita: riscoprire i propri sentimenti e la capacità di guardare il mondo attraverso i nostri occhi, il nostro cuore e il nostro libero pensiero.