Mascherate in Gruppo 2022

Sono nove le mascherate in gruppo in concorso al Carnevale di Viareggio 2022

"I have a dream" di Silvano Bianchi

"I have a dream"  di Silvano Bianchi

Il secolo scorso ha visto personalità importanti ispirare nuove filosofie di lotte sociali, dimostrando di poter cambiare il mondo senza violenza. Oggi queste battaglie tornano protagoniste: le discriminazioni sono tutt'altro che cessate, ma finalmente vi è una nuova presa di coscienza. Le imprese di quei visionari possono ancora ispirare le battaglie odierne e le generazioni a venire, per un futuro più libero, tollerante, sano ed equo.

 

"Vinyago" (Maschere) di Michele Canova

"Vinyago" (Maschere)  di Michele Canova

Le maschere hanno avuto nel tempo una funzione rituale e cerimoniale molto forte nelle tradizioni dei popoli dell'Africa. La persona che le indossa si trasforma nello spirito rappresentato. Stili, colori, forme cambiano in base alle tradizioni. Nel nostro Carnevale sono anche l'occasione per una fusione di colori, gioia e divertimento.

"Piazza delle paure" di Edoardo Ceragioli

"Piazza delle paure"  di Edoardo Ceragioli

Omaggio all'opera di Lorenzo Viani, artista viareggino tra i più importanti del Novecento. Viani con grande maestria ha raccontato la vita e le vicende umane dei più fragili, con drammaticità, lirismo e grazia poetica. A loro ha dato una straordinaria visibilità, che ancora oggi manca. Il costruttore interpreta in cartapesta gli amici tribolati di Lorenzo Viani.

"In bocca al lupo" di Roberto De Leo e Vania Fornaciari

"In bocca al lupo"  di Roberto De Leo e Vania Fornaciari

La costruzione è una rilettura della favola di Cappuccetto Rosso. Ma in questo caso il lupo è nostro amico e ci accompagna all'interno del bosco, in un percorso che in realtà ci porta verso la conoscenza di noi stessi e di un nuovo rapporto con la natura. Un "bagno nel bosco" può essere – secondo i costruttori – un’occasione per garantire all'uomo un futuro migliore.

“ARMercato” di Stefano Di Giusto

“ARMercato” di Stefano Di Giusto

L’industria delle armi non è mai stata in crisi. Le Nazioni fanno a gara a chi vende più armi. In questo mercato del terrore tutto sembra normale, anche parlare di guerra. Notizie come stragi nelle scuole, arsenali casalinghi, gente che spara per strada o colpi partiti accidentalmente ormai fanno parte della quotidianità. Quindi – dice il costruttore - benvenuti al primo mercato internazionale della vendita libera di armi. Pensa alla tua sicurezza, comprati un bazooka. Ma vogliamo veramente questo mondo?

"In carrozza si riparte!" di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini

"In carrozza si riparte!"  di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini

Dopo lo stop causato dalla pandemia è il momento di ripartire. E a guidare la locomotiva Italia è il premier Mario Draghi. A lui il compito di guidare il Paese in questo difficile percorso. Ma – secondo i costruttori -questa esperienza ci ha insegnato l'importanza della condivisione degli obiettivi.

"Perché sei un essere speciale" di Libero Maggini

"Perché sei un essere speciale"  di Libero Maggini

Un sentimento ecologico sempre più diffuso è il tema della costruzione. Se in passato abbiamo assistito ad una rivoluzione globale, tecnologica ed economica, il prossimo futuro dovrà essere caratterizzato da una maggiore attenzione alla salvaguardia del pianeta e del suo ecosistema. A rappresentare questa trasformazione di pensiero è il bambino al centro della costruzione che trae spunto dalla canzone "La cura" di Franco Battiato.

"Finale di partita" di Giacomo Marsili

"Finale di partita"  di Giacomo Marsili

La costruzione è un omaggio all'opera teatrale di Samuel Beckett. La scacchiera rappresenta il palco della vita su cui si giocano le ultime mosse della partita. Gli scacchi siamo noi che, attraverso una comicità sadica e cinica, al limite del grottesco, cerchiamo di riscoprire noi stessi per dare una risposta alla domanda cruciale: che vuol dire esistere? Nessuno ha la risposta – dice il costruttore – ma ognuno deve giocare fino in fondo la propria partita.

 

"Qui è ora" di Matteo Raciti

"Qui è ora"  di Matteo Raciti

Il tempo è il tema della costruzione. In particolare il presente, l'unico reale che esiste. Viviamo come se avessimo un tempo illimitato a disposizione. Come sentinelle irrequiete cerchiamo invano di scorgere il futuro. Frustrati, rimaniamo incastrati nel passato, incapaci di riviverlo. Ci sentiamo una civiltà evoluta ma di fronte allo scorrere del tempo rimaniamo disarmati. Questa volta è proprio lui con una grande clessidra a irrompere fra il pubblico per ricordarci di vivere intensamente il presente QUI E ORA.